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Ho 29 anni, vivo a Milano e sono laureato in Scienze Politiche. Il 29 maggio 2006 sono stato eletto, con 1480 preferenze, consigliere comunale della mia città per l'Ulivo.

Per contattarmi:
e-mail: scrivi@piermaran.it
msn: piersound@hotmail.com

Facebook: Pierfrancesco Maran

LA FRASE

 

 

 

 

We forward in this generation
Bob Marley, Redemption Song


 
 

Questo blog è un luogo di libero confronto e scambio di idee. Sono ben accetti nei commenti i contributi di tutti. I commenti anonimi, diffamatori verranno tuttavia rimossi. Inoltre un conto è il dibattito, un conto la polemica sterile e, siccome la possibilità di parlare con me anche dal vivo è piuttosto accessibile, non ho voglia di sterili polemiche qui e nel caso le bloccherò.


27 novembre 2009

News da Palazzo Marino

Cari amici,

ieri si è tenuto il Consiglio straordinario sul traffico e la mobilità che il Partito Democratico chiedeva da tempo e che si era reso ancora più indispensabile dopo la cacciata di Croci.

CONSIGLIO STRAORDINARIO SU TRAFFICO E MOBILITA’
Ha introdotto il Consiglio il nuovo responsabile della mobilità, il Vice Sindaco De Corato.
A mio giudizio è stato un intervento imbarazzante. Come riportato nel link De Corato per 70 minuti ci ha parlato quasi esclusivamente di vigili urbani (addirittura 20 nuove assunzioni), multe alle auto in seconda fila e migliore programmazione dei cantieri e dei traslochi. Tutte cose giuste e corrette ma che sono del tutto insufficienti se il tema è la mobilità milanese.
Insieme a Maurizio Baruffi (appena entrato nel PD) ho depositato due ordini del giorno, che potete trovare a questo link con 15 proposte, concrete e realizzabili, per migliorare la situazione del traffico e di ATM.
Come forse sapete infatti i mancati investimenti negli scambi dei tram (non ancora sostituiti con quelli automatici) obbligano l’azienda a mettere personale a terra sugli scambi per cambiare la direzione e a mettere su alcune linee il limite di velocità di 20 km/h. Il risultato è stato che su alcune linee settimana scorsa ATM ha dovuto allungare anche del 25% i tempi di percorrenza previsti nella tabella oraria. Questa a Milano, non in un paese in via di sviluppo. In questo contesto il Comune di Milano ha chiesto ad ATM di girare nelle casse comunali gli utili (perché ATM chiude da anni il bilancio in attivo, anche perché non investe quello che serve) per ripianare il bilancio del Comune anziché investire negli scambi.

VOLANTINI CHE COSTANO 300.000€ E DOCUMENTI CHE VENGONO INSABBIATI
Oggi sui giornali trovate due notizie interessanti che la dicono lunga sul nostro Sindaco.
La Moratti ha spedito a casa di tutti i milanesi un opuscolo informativo su quello che ha fatto la Giunta in questi primi 3 anni, il costo complessivo ad oggi è di 300.000€ e salirà in base a quante cartoline di risposta invieranno i milanesi.
Allo stesso tempo esiste un documento “Analisi di rischio per la valutazione dell’impatto della qualità dell’aria sulla popolazione di Milano, monitoraggio target-oriented e analisi delle criticità”, commissionato dal Comune che è secretato da giugno 2009 perché i dati sono molto preoccupanti. Il documento contiene delle proposte utili, che sarebbe stato bene utilizzare anche nel Consiglio di ieri, la Moratti però, questo documento, non ritiene utile che sia a conoscenza dei milanesi e dei consiglieri.
Ho chiesto che, dopo questi 6 mesi di silenzio, per i prossimi 6 mesi sia ben visibile nella home page del Comune.
Conoscendo il Sindaco, non mi accontenterà.

Situazione rifugiati politici in Via Masera / Galleria Buenos Aires / Via MorgagniIn allegato trovate la lettera che ho scritto ai residenti delle vie limitrofe a Via Masera dove da alcune settimane staziona un gruppo di una decina di rifugiati politici. Come Partito Democratico abbiamo messo in campo una serie di proposte per risolvere la situazione, il Consiglio di Zona 3 ha approvato una mozione del Consigliere Massimo Scarinzi (PD) che chiedeva pattugliamenti e l’intervento dell’Assessore ai Servizi Sociali, ma per ora al di là delle parole di De Corato nulla è cambiato. Martedì 24 novembre ho scritto all’Assessore Moioli indicandole nuovamente il problema e chiedendole di risolverlo inserendo questa decina di rifugiati politici nella rete dei servizi che il comune offre/dovrebbe offrire a chi gode di questo status.
Per ora l’unica cosa chiara è che questa decina di persone continua a vivere per strada causando enormi disagi ai tanti residenti di quelle vie, soprattutto in orario notturno.

SITUAZIONE LAVORI IN P.ZA 8 NOVEMBRE / V.LE REGINA GIOVANNA
Due settimane fa in P.za 8 novembre ha ceduto una porzione di strada, aprendo una voragine. Visto che non era stata data alcuna comunicazione ai cittadini, insieme al Consigliere Massimo Scarinzi abbiamo affisso nelle portinerie del quartiere una informativa sulla natura del problema e sui tempi di sistemazione. Secondo le stime del Comune la Piazza e la strada torneranno ad essere agibili il 5 dicembre.




permalink | inviato da pier il 27/11/2009 alle 17:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 settembre 2009

MICROSPIE E CASO LIGRESTI INDICE DELLA LOTTA DI POTERE NEL CENTRODESTRA

Circa due settimane fa è stato fatta negli uffici del Direttore Generale del Comune di Milano, Giuseppe Sala, una bonifica ambientale nel corso della quale è stata ritrovata una microspia.

E’ la prima volta che a Palazzo Marino accade un fatto simile, ma questo non ha comunque invogliato il Sindaco ad intervenire in Consiglio, d’altronde nel 2009 è già venuta 3 volte e con la quarta presenza avrebbe battuto il suo record storico.

Non ci è dato sapere chi ha messo quella microspia e per ascoltare cosa, tante sono le questioni che passano sul tavolo del Dottor Sala, ma resta un fatto molto inquietante.

Di ben altro tono, e conflitto alla luce del sole, è quello che ha investito i rapporti tra Comune e Provincia nel caso Ligresti. Infatti 3 società del gruppo Ligresti si sono rivolte alla Provincia chiedendo il commissariamento del Comune di Milano per sbloccare progetti edilizi nelle aree di Bruzzano, Macconago e Via Natta: un segnale chiarissimo della posizione di Ligresti dato a pochi giorni dalla discussione del Piano di Governo del Territorio.

Questi fatti, slegati tra loro, ai quali si aggiunge la partita dell’EXPO, danno il quadro di come la città in questo momento sia vittima di un conflitto tra i poteri che hanno eletto il Sindaco che la Moratti non pare proprio in grado di gestire.

E’ saltato totalmente in città un luogo, un tavolo in grado di fare sintesi: se in Consiglio Comunale di queste cose non si può discutere realmente (perché il Sindaco per primo non partecipa), la discussione non avviene davvero né in altri luoghi pubblici, né nelle segrete stanze, dando vita a veleni e tensioni che bloccano uno sviluppo coerente della città.

Questo rende ancora più importante il lavoro che dobbiamo fare noi di opposizione, non tanto nell’opporci oggi, perché qui non ci sono quasi gli strumenti istituzionali per farlo, ma per costruire una reale alternativa nelle elezioni del 2011. Lasciare la città in mano a questi conflitti di potere del centro-destra rischia infatti di affossare lo sviluppo di Milano e di disperdere quelle opportunità che l’EXPO può portare.




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29 gennaio 2009

Biblioteche aperte la sera: il Comune approva la proposta Maran-Malagola

Lunedì il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità l’Ordine del Giorno collegato al bilancio 2009 per finanziare l’apertura serale delle biblioteche universitarie proposto dai due più giovani consiglieri comunali di Palazzo Marino: Lorenzo Malagola (Forza Italia) e Pierfrancesco Maran (Partito Democratico).
Nel testo, che chiede di destinare parte (50mila euro) dei contributi per attività esterne dell’Assessorato alla Cultura alle università milanesi, si fa in particolare esplicitamente riferimento alla Statale di Milano.

Il tema dell’orario di apertura delle università è da tempo oggetto di discussione in ambito accademico. Nel mese di dicembre l’Università di Pavia ha deciso di tenere le aule a disposizione degli studenti fino alle 24 ed anche la Facoltà di Architettura del Politecnico dal mese di febbraio dovrebbe avviare un’estensione dell’orario.

L'ordine del giorno permette di finanziare l’apertura di tre biblioteche universitarie milanesi la sera. E’ una prima risposta concreta alla richiesta di luoghi di studio serali che viene dagli studenti della città, e non è un caso che a Palazzo Marino sia stata promossa dai due più giovani consiglieri comunali.




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11 dicembre 2008

Combattere la crisi passa anche dalla notte bianca

 Oggi l’Assessore Terzi ha annunciato il taglio dei fondi comunali per la notte bianca (e sono d’accordo) e contestualmente che quindi la notte bianca non si farà (e non sono per nulla d’accordo).
La notte bianca è un evento ormai presente in città da anni. L’anno scorso due notti sono costate 800mila euro e sono andate anche maluccio per via della pioggia. A fianco di quei soldi ci sono stati tanti eventi messi a disposizione dei privati, una città viva e un indotto importante per il settore del commercio e dell’intrattenimento che oggi è in difficoltà.
Il Paese è in crisi, ma noi non dobbiamo cadere in depressione.
Milano è una città che spesso ha fatto a meno dei contributi pubblici, anzi non è questo che chiede in primo luogo alle istituzioni.
Il Comune, per la notte bianca, deve fare da regia, offrire le “infrastrutture necessarie” (agevolazione dei permessi, comunicazione, mezzi pubblici tutta la notte), e mettere in rete sponsor ed eventi organizzati da altri.
Insomma non un atteggiamento rinunciatario, ma passare da un contributo economico ed uno di passione e creatività.
E’ un appello a cui la città non ha mai mancato di rispondere in passato. Se questo è l’atteggiamento arriveranno gli sponsor ed arriveranno anche le associazioni, i volontari, i tanti che in questa città continuano ad impegnarsi silenziosamente.
Siamo in crisi, ma non dobbiamo farci abbattere. Serve un’iniezione di inventiva, di impegno, cercare soluzioni nuove low cost.
Sennò non ci rialziamo.




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27 novembre 2008

Il blog è morto (2)

Proprio mentre io il 6 novembre pubblicavo un pezzo dal titolo "il blog è morto" che mi procurava il cazziatone di tutti i commentatori abituali e non di questo blog, nonchè di una signora che mi ha fermato per strada per manifestare la sua contrarietà, l'Economist stava facendo endorsement rispetto alla mia posizione.
Sul sito dell'Economist, proprio in contemporanea, e nella versione cartacea dell'8 novembre è apparso un articolo dal titolo "
Oh, grow up".
Preciso che non leggo quotidianamente il sito dell'Economist (a dire il vero nemmeno settimanalmente), quindi non saprei dire se si tratta di endorsement ufficiale da parte loro o magari lo avevano scritto qualche ora prima di me.
Sta di fatto che la teoria è esattamente la stessa.
Il blog è ormai troppo impersonale nella sua forma classica e, di fatto, è incorporato dentro i social networks, al punto di non essere più necessario come strumento singolo.
Io portavo sensazioni a sostegno della mia tesi, loro i dati della raccolta pubblicitaria.

ps oltre che qui potete contestare la tesi direttamente all'Economist, anche loro hanno lo spazio per i commenti




permalink | inviato da pier il 27/11/2008 alle 12:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


24 novembre 2008

Scatole rosa e promesse non mantenute

Oggi il Sindaco Moratti ed il Ministro Carfagna hanno annunciato le scatole rosa.
Mi sono ricordato così di quando, agosto 2006, Milano aveva subito un'ondata di stupri e la Moratti, di corsa, aveva presentato un piano antiviolenze in cui dovevano esserci anche gli sos ai semafori.
Così sono andato a recuperare il piano (presentato al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, non un comunicatino stampa eh), eccolo:

Una rete di punti di sicurezza

- disporre di un’analisi degli organici delle Forze dell’Ordine presenti sul territorio di Milano alla luce dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni relativamente ai bisogni dei cittadini;
- creare una rete di punti di segnalazione del pericolo diffusa sul territorio, a partire dalle fermate ATM, stipulando convenzioni con gli edicolanti a cui fornire strumenti adeguati, come ad esempio la frequenza radio della Polizia ai taxisti e in altri punti della Città;
- pianificare con AEM e Associazioni dei Commercianti possibili finanziamenti alle attività commerciali per tenere le vetrine illuminate di notte;
- verificare con ATM la possibilità di “accompagnamento” delle donne che utilizzano le navette notturne, come anche la possibilità di convenzione con i taxisti per aspettare fuori dalle uscite del metrò;
- dotare la rete dei semafori di un pulsante di chiamata\allarme in collegamento con la rete di sorveglianza della Polizia Locale già attiva.

Documento completo

Quasi superfluo aggiungere che NESSUNO dei punti presentati allora è stato realizzato.




permalink | inviato da pier il 24/11/2008 alle 16:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


11 novembre 2008

E' ora di cambiare banner?



In alto su questo blog trovate ormai da anni il banner di "Obama08". E' apparso praticamente appena Barack Obama si è candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Negli ultimi mesi appariva quasi scontato fosse lì, a me piace ricordarmi di averlo messo quando sembrava solo una meteora, la nomination di Hillary era sicura e lui forse avrebbe potuto ambire ad una vicepresidenza, dovendo sgomitare per le posizioni di rincalzo con Edwards, Richardson e gli altri democratici.
Mi aveva saputo emozionare con quel discorso alla convention democratica del 2004, il libro sull'audacia della speranza .. emozioni in una politica che fa sempre più fatica a trasmetterne.
In due anni non ci ha deluso. Ci sono stati alti e bassi, momenti in cui non pensavamo ce l'avrebbe fatta, anzi che sembrava spacciato come quest'estate.
Eppure ha vinto, in una notte fantastica che molti di noi hanno vissuto fino all'alba.
Ora però c'è la prova più grande, trasformare il sogno in solida esperienza di governo, dimostrare che le cose che si annunciano si possono realizzare, che il cambiamento diventa realtà.
E allora forse è giusto lasciarlo ancora un po' questo banner, perchè ora arrivano nuove sfide per Obama e deve sapere che tutti noi siamo lì con lui a dargli man forte, ma pure a ricordargli che quelle sfide vanno combattute giorno per giorno, che non può essere un Presidente come tanti.
Let's go Obama!




permalink | inviato da pier il 11/11/2008 alle 15:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


6 novembre 2008

Il blog è morto



Diciamo la verità, il blog è morto. Non il mio, non solo. I blog hanno rappresentato una svolta importante tra fine anni '90 e metà del decennio successivo, alcuni, come quello di Grillo, influenzando pure fortemente l'opinione pubblica.
Ma non stanno reggendo all'impatto dei social networks, al punto che Obama non ha avuto nemmeno il bisogno di averne uno.
La comunicazione si fa più immediata e a volte appare lungo già leggere lo status di facebook, i messaggi di twitter.
Quindi io qui continuerò a scrivere, ma più perchè ci sono affezionato che perchè creda realmente che sia il modo ancora efficace per comunicare con gli altri... e il numero di visite, come diceva il comico, mi cosa.




permalink | inviato da pier il 6/11/2008 alle 18:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


28 ottobre 2008

"Nato ai bordi di periferia..." Uhmm mi sa di no


Oggi il Sun ha criticato la scelta di David Beckham di trasferirsi in Via Amedeo D'Aosta, una bella via a poche centinaia di metri da casa mia. Dice, il tabloid, che David e Victoria vanno a vivere in un quartiere a luci rosse.
Visto che Moratti e De Corato quando si tratta di dover difendere la reputazione della città stanno zitti, al Sun ho scritto io. Ecco il testo.

I am a member of the Milan City Council and also David Beckham’s new neighbour.
I was surprised to read that my neighbourhood is viewed a sort of “red light district”.
Of course there is some prostitution, that’s true, but when I was younger I spent two summers between Earl’s Court and Notting Hill in London, and in comparison I really feel safer in my current neighbourhood.
I think that sometimes when English newspapers speak about Italy, they have a prejudice, but I want to assure David Beckham that Paolo Maldini gave him a good advice to come to this part of the city. Via Plinio and Via Amedeo d’Aosta are really quite safe and, in my opinion, surely a good place to grow children up. I grew up on those streets as well, so welcome David, don’t worry about what the press says.

Pierfrancesco Maran




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22 ottobre 2008

E se non fossero le solite facce?

Tra ieri e oggi ho avuto più volte occasione di vedere da vicino le ragazze ed i ragazzi impegnati nella protesta contro i tagli all’università.
Sono stati inizialmente accolti con scetticismo. Tanti editoriali sui giornali hanno parlato di assenza di proposta, di ripetizione di riti triti e ritriti. In parte è indubbiamente vero, vi è un’assenza di proposta, da entrambe le parti.
La Gelmini non ha ipotizzato un nuovo modello di università, ha semplicemente una cifra che deve tagliare, il come si vedrà poi. Anche il PD negli ultimi anni è stato incapace di elaborare una sua strategia che riporti l’università verso le eccellenze. Di ciò che c’è alla sinistra del PD non parliamo neanche, soprattutto slogan sterili e incapacità di andare oltre il no.
Guardando i primi capetti delle proteste milanesi questa sensazione di sterilità rimane. Li conosco tutti da anni, sarebbe anche il caso che si rimettessero a pari con gli esami e si laureassero.
Però c’è una novità, che si vede chiaramente. Dietro questi ragazzi, i soliti, ci sono tanti altri ragazzi che soliti non sono.
Si vedono abiti firmati e facce che poco hanno a che vedere con la sinistra extraparlamentare. Molti che studiano, vivono l’università, ci tengono che lo Stato investa nella cultura come strumento di emancipazione e di progresso.
Questi ragazzi non possono essere inquadrati come facinorosi, non devono essere etichettati. Bisogna ascoltarli, coinvolgerli, non giudicarli perché si hanno dei preconcetti sulle proteste studentesche. E anche se alcuni li portano a fare azioni sbagliate (bloccare i treni dei pendolari è creare disagi inutili a quelli stessi studenti fuori sede che si vogliono rappresentare), bisogna notare che a differenza del passato i leaderini della protesta sono stati quelli che si sono presi le manganellate in prima fila.
Durante gli scontri è anche successo un episodio "nuovo". Un carabiniere, lo riporta chiaramente un video, ha colpito ripetutamente un ragazzo a terra, che segnalava di essere a terra. I ragazzi hanno iniziato a indicare dicendo "è stato lui". Per una volta non era l'arma dei carabinieri a colpire, secondo i ragazzi, ma un singolo carabiniere che aveva agito erratamente. E loro denunciavano il suo comportamento personale. Farebbero bene le istituzioni a non lasciare cadere questo episodio perchè ne va della fiducia dei giovani nelle forze dell'ordine.
Anche chi è impegnato negli organismi accademici non dovrebbe bollarli e starsene fuori sperando che le proteste si sgonfino, ma buttarsi dentro, aiutarle a riempirsi di contenuti, far sì che non siano solo dei No contro tagli eccessivi, ma richieste di qualità, di meccanismi di premiazione del merito, un modo per sentirsi protagonisti della vita civile del Paese.
Sentendo qualche minuto di assemblea oggi, avendo osservato il corteo ieri, non so dire che ne sarà di questa protesta. Potrebbe sgonfiarsi nei prossimi giorni, soffocata da alcuni organizzatori troppo ideologizzati, oppure svilupparsi secondo l’approccio creativo che ogni tanto riesce a prendere. So per certo che, se fossi ancora studente, starei lì in mezzo, in prima fila, a cercare di farne uscire il meglio.
Perché questi ragazzi, nuovi alla politica, hanno una grandissima voglia di essere ascoltati.




permalink | inviato da pier il 22/10/2008 alle 16:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

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