Oggi l’Assessore Terzi ha annunciato il taglio dei fondi comunali per la notte bianca (e sono d’accordo) e contestualmente che quindi la notte bianca non si farà (e non sono per nulla d’accordo).La notte bianca è un evento ormai presente in città da anni. L’anno scorso due notti sono costate 800mila euro e sono andate anche maluccio per via della pioggia. A fianco di quei soldi ci sono stati tanti eventi messi a disposizione dei privati, una città viva e un indotto importante per il settore del commercio e dell’intrattenimento che oggi è in difficoltà.Il Paese è in crisi, ma noi non dobbiamo cadere in depressione.Milano è una città che spesso ha fatto a meno dei contributi pubblici, anzi non è questo che chiede in primo luogo alle istituzioni.Il Comune, per la notte bianca, deve fare da regia, offrire le “infrastrutture necessarie” (agevolazione dei permessi, comunicazione, mezzi pubblici tutta la notte), e mettere in rete sponsor ed eventi organizzati da altri.Insomma non un atteggiamento rinunciatario, ma passare da un contributo economico ed uno di passione e creatività.E’ un appello a cui la città non ha mai mancato di rispondere in passato. Se questo è l’atteggiamento arriveranno gli sponsor ed arriveranno anche le associazioni, i volontari, i tanti che in questa città continuano ad impegnarsi silenziosamente.Siamo in crisi, ma non dobbiamo farci abbattere. Serve un’iniezione di inventiva, di impegno, cercare soluzioni nuove low cost.Sennò non ci rialziamo.