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MICROSPIE E CASO LIGRESTI INDICE DELLA LOTTA DI POTERE NEL CENTRODESTRA

Circa due settimane fa è stato fatta negli uffici del Direttore Generale del Comune di Milano, Giuseppe Sala, una bonifica ambientale nel corso della quale è stata ritrovata una microspia.

E’ la prima volta che a Palazzo Marino accade un fatto simile, ma questo non ha comunque invogliato il Sindaco ad intervenire in Consiglio, d’altronde nel 2009 è già venuta 3 volte e con la quarta presenza avrebbe battuto il suo record storico.

Non ci è dato sapere chi ha messo quella microspia e per ascoltare cosa, tante sono le questioni che passano sul tavolo del Dottor Sala, ma resta un fatto molto inquietante.

Di ben altro tono, e conflitto alla luce del sole, è quello che ha investito i rapporti tra Comune e Provincia nel caso Ligresti. Infatti 3 società del gruppo Ligresti si sono rivolte alla Provincia chiedendo il commissariamento del Comune di Milano per sbloccare progetti edilizi nelle aree di Bruzzano, Macconago e Via Natta: un segnale chiarissimo della posizione di Ligresti dato a pochi giorni dalla discussione del Piano di Governo del Territorio.

Questi fatti, slegati tra loro, ai quali si aggiunge la partita dell’EXPO, danno il quadro di come la città in questo momento sia vittima di un conflitto tra i poteri che hanno eletto il Sindaco che la Moratti non pare proprio in grado di gestire.

E’ saltato totalmente in città un luogo, un tavolo in grado di fare sintesi: se in Consiglio Comunale di queste cose non si può discutere realmente (perché il Sindaco per primo non partecipa), la discussione non avviene davvero né in altri luoghi pubblici, né nelle segrete stanze, dando vita a veleni e tensioni che bloccano uno sviluppo coerente della città.

Questo rende ancora più importante il lavoro che dobbiamo fare noi di opposizione, non tanto nell’opporci oggi, perché qui non ci sono quasi gli strumenti istituzionali per farlo, ma per costruire una reale alternativa nelle elezioni del 2011. Lasciare la città in mano a questi conflitti di potere del centro-destra rischia infatti di affossare lo sviluppo di Milano e di disperdere quelle opportunità che l’EXPO può portare.

Pubblicato il 23/9/2009 alle 18.3 nella rubrica Diario.

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